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    <title>Biovita Blog</title>
    <link>http://www.blog.biovita.com/</link>
    <description>rivista elettronica di alimentazione naturale</description>
    <language>en-us</language>           
    <generator>Nucleus CMS v3.22</generator>
    <copyright>©</copyright>             
    <category>Weblog</category>
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      <title>Biovita Blog</title>
      <link>http://www.blog.biovita.com/</link>
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    <item>
 <title>Diossina negli alimenti: bene il ritiro cautelativo dal mercato. Fare nomi e cognomi di chi produce latte contaminato</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=63</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.altroconsumo.it/">Altroconsumo</a> Diossina negli alimenti sulla tavola: problema non nuovo, e non solo italiano.Il nostro ministero della Sanità il 3 giugno 1999, a seguito dello scandalo per contaminazione da diossina di mangimi animali in Belgio, aveva vietato l'introduzione sul nostro territorio di animali vivi della specie suina e delle carni e prodotti a base di carne suina provenienti dal Belgio. Aveva anche anche il sequestro cautelare per il campionamento e la ricerca della diossina di tutti gli animali, le carni, e i prodotti introdotti sul nostro territorio a partire dal 15 gennaio 1999.
Nel marzo 2003 dodici aziende nel Casertano, coinvolti 5.720 capi tra bufale, bovini e caprini, erano state poste sotto sequestro dalla magistratura per un'inchiesta sulla presenza di diossina nella produzione.Avvenimenti che testimoniano due fatti: primo, il blocco cautelativo alle frontiere e il sequestro degli alimenti già sul mercato, quando vi siano sospetti di contaminazione e di pericolo per la salute, sono misure necessarie e fondamentali per la tutela della salute dei consumatori, che avvengano in Giappone, in Corea, in Svizzera o in Italia. Secondo, il problema della contaminazione da diossina non nasce oggi, non è solo italiano e non è figlio - legittimo - dell'emergenza rifiuti di questi ultimi mesi.

Se il settore della produzione della mozzarella e del latte di bufala vuole essere tutelato da congetture o allarmismi, si giochi la carta della totale trasparenza, anche verso i consumatori e l'opinione pubblica. In questo modi: 

fare nomi e cognomi di chi ha infranto la legge, rendendoli consultabili sul sito del ministero della Salute; 
individuare prodotti da ritirare dal mercato e da non consumare nel caso fossero già stati acquistati; 
fare campagne d'informazione non ispirate ai luoghi comuni del "mangiare italiano è buono e bello", ma che riportino i fatti e restituiscano credibilità a chi fa i controlli e investe per garantire la qualità e la salubrità dei prodotti. 
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<br />
Per saperne di più <a href="http://www.altroconsumo.it/map/src/201243.htm">leggi L’articolo comparso su “Altro consumo”</a>.<br />
<br />
fonte: <a href="http://www.aiab.it/home/">Aiab</a>]]></description>
 <category>Alimenti</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=63</comments>
 <pubDate>Wed, 30 Jan 2008 20:46:28 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Omega 3 e cervello</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=62</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/omega-3/omega-3.html" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/2183.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>L'olio di salmone Jamieson</b> è una risorsa di acidi grassi omega 3. Gli acidi grassi che si trovano nell'olio di salmone sono stati dimostrati essere in grado di abbassare i <b>trigliceridi</b> del plasma e i livelli di <b>colesterolo LDL</b>, i quali possono entrambi portare all'aterosclerosi o a malattie cardiovascolari. Libero da impurità e metalli pesanti.</span></a>Il nostro <b>cervello</b> ha bisogno di nutrienti di qualità come tutti gli altri distretti corporei. Non concede eccezzioni per quanto riguarda <b>il fabbisogno di omega 3</b>: i preziosi acidi grassi essenziali che il nostro corpo non può produrre autonomamente. Tutte le funzioni espletate dal cervello dipendono in effetti dalla buona funzionalità dei neuroni <b>e i neuroni, che ci crediate o no, hanno bisogno di acidi grassi essenziali omega 3</b>. Lo scotto da pagare per una dieta carente in omega 3 è un l'indebolimento più o meno marcato di attenzione memoria e le altre funzioni mentali.<br />
<br />
I DHA per esempio, un particolare tipo di omega-3, sono componenti essenziali delle membrane cerebrali e se ne deduce perciò l'importanza per il cervello in termini di mantenemento e buon funzionamento. Il risultato di un deficit di DHA porta a membrane neuronali poco fluide e a cattiva conduzione dei segnali elettrici nel cervello con conseguente riduzione delle prestazioni mentali.<br />
<br />
La stessa retina, che a tutti gli effetti è considerata parte del nostro cercello, necessita di un apporto costante di omega 3 ed il buon funzionamento della vista si basa anche su una dieta ecquilibrata ricca in vitamine e omega 3.<br />
Ricordiamo inoltre come anche il feto, che dipende in modo completo dalla madre, necessiti di acidi grassi omega 3 per uno sviluppo cerebrale prenatale di tipo ottimale. Soprattutto durante il <b>terzo trimestre di gravidanza</b> la cresita cerebrale è molto accellerata e un deficit in omega 3 può significare la deprivazione del feto di elementi indispensabili al suo cervello.<br />
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In fase post natale poi, gli omega 3 risultano importanti per lo sviluppo cerebrale del bambino e <b>possono essere trasmessi dalla madre tramite il late materno</b>. Ricerche dimostrano che i figli allattati con latte materno (che in condizioni ottimali di alimentazione della madre è ricco in omega 3) risultano avere capacità intellettuali maggiori dei soggetti appartenenti ad un gruppo di controllo alimentati con latte artificiale.<br />
<br />
Benché gli omega 3 siano in primo luogo, e da tempo associati alla salute del sistema cardio-circolatorio, essi hanno mostrano tutta la loro efficacia anche per quanto riguarda il cervello ed il resto del sistema nervoso.]]></description>
 <category>Omega 3</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=62</comments>
 <pubDate>Mon, 4 Dec 2006 11:38:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Aceto di mele e controllo del peso</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=61</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/product_item.asp?id=81" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/2242.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>Il sidro di aceto di mele Jamieson</b> è concentrato in una "compressa" facile da inghiottire senza sentire il sapore aspro della bevanda. La prima attenzione nell'uso è concentrata sulla richiesta di un prodotto per la perdita di peso quando usato in congiunzione con una dieta sensibile (ipocalorica) ed un regime di attività fisica. Senza calorie, lattosio e lievito.</span></a><b><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aceto">L'aceto di mele</a></b> è un'alimento di grande valore nutrizionale che si è imposto da alcuni anni all'attenzione degli specialisti della linea. L'aceto di mele contiene molti sali minerali tra i quali i più importanti sono il potassio, il fosforo e il calcio. L'aceto di mele contiene inoltre vitamina C e beta-carotene, pectina, acidi della frutta, e altre vitamine.<br />
<br />
Questo ricco nutriente è <b>storicamente ritenuto un aiuto naturale per la perdita di peso</b> e liquidi in eccesso e viene consigliato, assieme ad un ridotto apporto calorico, a chi vuole intraprendere una dieta delicata, non drastica e scevra da effetti dannosi sull'organismo. <br />
<br />
Tradizionalmente 1 o 2 cucchiaini di aceto di mele venivano sommistrati (diluiti in acqua tiepida) durante il periodo di dieta. Si riteneva in oltre che gli effetti migliori fossero ottenibili assumendo il prodotto lontano dai pasti principali. <br />
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Attualmete si sa con certezza che l'aceto di mele <b>stimola il metabolismo dei grassi</b>. E' considerato <b>un brucia grassi naturale</b> di grande efficacia con effetti tonificanti sull'intero organismo. L'aceto di mele aiuta inoltre a rimuovere le tossine dall'organismo e facilita la digestione e il metabolismo del cibo.<br />
<br />
Insomma l'aceto di mele può essere un'alternativa vantaggiosa ai più tradizionali e meno salutari aceti di vino, soprattutto per chi vuole controllare la linea senza rinunciare al gusto.]]></description>
 <category>Alimenti</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=61</comments>
 <pubDate>Wed, 29 Nov 2006 16:22:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Licopene, pomodoro e abbronzatura</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=60</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/product_item.asp?id=87" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/4622.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>Il licopene Jamieson</b> fa parte della famiglia dei carotenoidi: composti naturali responsabili della colorazione della frutta e degli ortaggi e non possono essere prodotti dal nostro organismo. I maggiori riscontri nelle applicazioni di integrazione dietetica con il licopene si sono avuti anche nel supportare la salute della prostata e come potente antiossidante capace di proteggere l'organismo dall'azione dei radicali liberi.</span></a>Il pomodoro è da sempre la verdura che più associamo all'estate. Buono, fresco, e quel che più importa <b>ricco di licopene</b>, questo frutto della terra è un validissimo alleato contro i possibili danni arrecati alla pelle dai raggi solari UV. Il licopene infatti (della famiglia dei carotenoide), è un vero toccasana per la salute della nostra pelle vista <b>l'eccezzionale capacità di stimolare la produzione di melanina</b> e di svolgere un'azione antiossidante che protegge dall'invecchiamento precoce dei tessuti.<br />
<br />
Cosa ancora più interessante in questo senso, sono <b>i valori nutrizionali del concentrato di pomodoro</b>. Se da un lato va infatti rilevata l'importanza e la supremazia del pomodoro crudo rispetto al concentrato in termini di vitamine, va altresì rilevato come il contenuto di licopene nel concentrato sia nettamente superiore rispetto al suo precedessore. Sembra infatti che il contenuto di licopene nel concentrato <b>sia di circa dieci volte superiore</b> al contenuto di licopene presente nel pomodoro fresco. Un bella differenza insomma! Forse il titolo di questo articolo andrebbe riscritto; che ne dite di "Concentrato di pomodoro è abbronzatura"?]]></description>
 <category>Alimenti</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=60</comments>
 <pubDate>Wed, 20 Sep 2006 14:37:00 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Doppia razione di frutta ed ossa sane</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=59</link>
<description><![CDATA[La ricercatrice <b>Susan A. Lanham-New</b>, del Centre for Nutrition and Food Safety dell'University of Surrey di Guildford, UK, ha dimostrato <b>l'importanza della frutta nel processo di prevenzione dell'osteoporosi</b> in donne di età compresa tra i 60 e gli 83 anni. La quantità di frutta andrebbe praticamente raddoppiata secondo la ricercatrice britannica.<br />
<br />
Secondo statistiche ufficiali l'Italia sarebbe <b>il paese con il più alto numero di persone ultra 60enni affette da osteoporosi</b>. Inoltre sarebbero 3 i milioni di donne italiane che si ammalano ogni anno (su un totale di 4 milioni di persone colpite).]]></description>
 <category>Alimenti</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=59</comments>
 <pubDate>Thu, 6 Jul 2006 09:55:11 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Giovani fumatori e salute delle ossa</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=58</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/product_item.asp?id=137" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/2712.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>Coral Calcium Jamieson</b> mantiene forti le ossa e i denti, supporta il buon funzionamento dei nervi, muscoli e ritmo cardiaco e aiuta ad alleviare l'insonnia. Promuove inoltre il metabolismo dei depositi di ferro e rinforza le funzioni e le trasmissioni del sistema nervoso</span></a>L'osteoporosi è sicuramente un problema di cui i nostri giovani non devono preoccuparsi. <b>Questo è vero a patto che non si parli di giovani con il vizio del fumo</b>. Una nuova ricerca presentata di recente <b>World Congress of the International Osteoporosis Foundation</b> (Toronto), ha infatti messo in rilievo questa inattesa, quanto allarmante, correlazione.<br />
La relazione tra tabagismo ed osteoporosi è da tempo nota. Un gruppo di ricercatori svedesi dell'università di Gothenberg ha però meso al vaglio l'ipotesi secondo cui anche i giovani fumatori (solitamente esclusi dalle ricerche sull'osteoporosi) possano andare incontro a degenerazione dell'apparato scheletrico. Sono così stati analizzati 1000 maschi (metà dei quali fumatori) di età compresa tra i 18 e i 20 anni. I ricercatori hanno riscontrato <b>una minor densità media di minerali nelle ossa dei giovani fumatori</b> (specie nella spina dorsale e nell'anca).        <br />
Un'altra ricerca presentata alla conferenza di Toronto e condota dalla Harvard School of Public Health arriva alle medesime conclusioni sulla base di dati raccolti sulla popolazione cinese. Questa volta veniva però indagato l'effetto del fumo passivo sui non fumatori mostrando l'estrema sensibilità dell'apparato osseo al fumo di sigaretta.<br />
I dati non sono quindi da sottovalutare e il problema fumo, ancora una volta, mostra tutta la sua pericolosità. La conclusione rimane quindi sempre la stessa: se fumi smetti, se non fumi non iniziare.]]></description>
 <category>Prevenzione</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=58</comments>
 <pubDate>Thu, 15 Jun 2006 09:53:49 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Vitamina C contro la rinite allergica</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=57</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/product_item.asp?id=15" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/4855.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>Kamu J Jamieson</b> è un nuovo integratore di vitamina C con una formulazione unica in Italia. Il Camu-Camu è una pianta a forma di cespuglio scoperto di recente e molto ricco in vitamina C.</span></a>Nel periodo primaverile molte persone soffrono di <b>riniti allergiche</b>, raffreddori da fieno e altre reazioni allergiche stagionali legate alla fioritura di particolari piante e fiori. Circa il 25% degli italiani soffre di questo disturbo e la cura classica consiste nell'assunzione di antistaminici dagli svariati effetti collaterali (la sonnolenza in primis). <br />
Pochi di noi sanno però che <b>la vitamina C può rappresentare una terapia alternativa</b> e naturale alla normale assunzione di farmaci antistaminici. La Vitamina C in effetti, ha naturali proprietà antistaminiche come documentato da diversi studi. <br />
In particolare, uno studio pubblicato nel 1992 ha messo in evidenza una riduzione del 41% del livello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istamina">istamina</a> nei soggetti che assumevano integratori alimentari di vitamina C. In un'altra ricerca del 1993, si è anche oservato una riduzione, sotto somministrazione di vitamina C, della sintomatologia allergica nel 75% dei pazienti che avevano preso parte alla sperimentazione.<br />
La soluzione è quindi consumare molta frutta e verdura e/o integrare la dieta con un integratore alimentare di vitamina C.]]></description>
 <category>Integratori</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=57</comments>
 <pubDate>Tue, 13 Jun 2006 12:16:29 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Suini OGM all&apos;omega-3</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=56</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/omega-3/omega-3.html" class="prod" style="background: url(http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/2183.gif) no-repeat center center"><span class="tt"><b>L'olio di salmone Jamieson</b> è una risorsa di acidi grassi omega 3. Gli acidi grassi che si trovano nell'olio di salmone sono stati dimostrati essere in grado di abbassare i <b>trigliceridi</b> del plasma e i livelli di <b>colesterolo LDL</b>, i quali possono entrambi portare all'aterosclerosi o a malattie cardiovascolari. Libero da impurità e metalli pesanti.</span></a>La <b>School of Medicine di Pittsburgh</b> ha ultimamente clonato suini <acronym title="organismi geneticamente modificati">OGM</acronym> capaci di produrre <b>acidi grassi omega-3 </b>(i noti nutrienti salvacuore). <br />
Gli autori della ricerca, pubblicata su <a href="http://www.nature.com/nbt/index.html">Nature Biotechnology</a>, sostengono che gli animali geneticamente modificati rappresenteranno una importante fonte di acidi grassi omega-3 nella dieta del prossimo futuro.<br />
La produzione di omega-3 nei suini è governata dal gene <b>Fat-1</b>, il quale viene in fase fetale inserito all'interno delle cellule dei nascituti. Il gene Fat-1, spiegano gli autori della scoperta, funziona regolando la produzione dell'enzima che trasforma gli acidi grassi omega-6 (meno utili, ma decisamente più abbondanti nei tessuti del suino) in acidi grassi omega-3.<br />
"Questi animali transgenici - sostengono i ricercatori - potranno offrire una sorgente alternativa al pesce azzurro inteso come fonte di acidi grassi omega-3". Data inoltre la similitudine tra fisiologia del suino e quella dell'uomo, potranno rappresentare additrittura un modello ideale per approfondire l'effetto di queste sostanze sul nostro sistema cardiovascolare".]]></description>
 <category>Omega 3</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=56</comments>
 <pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:13:39 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Prossimo studio sulle Fragole e colesterolo</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=55</link>
<description><![CDATA[<img src="http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/fragole.gif" alt="Fragole e Prevenzione" />Le fragole sono da qualche anno considerate frutti <b>capaci di combattere efficacemente il colesterolo</b>. Tanto è vero che la prestigiosa <a href="http://www.ucdavis.edu/index.html"><b>Università di Davis</b></a> in California sta cercando volontari per testare gli effetti benefici di una dieta regolare a base di fragole sulle malattie cardiovascolari, infiammatorie e su colesterolo e trigliceridi. <a href="http://nutrition.ucdavis.edu/clinical/#strawberry"><b>L'annuncio</b></a>, comparso sul sito dell'Università americana, è rivolto a uomini o donne di età superiore ai 22 anni, non fumatori, con un tasso di colesterolo totale compreso tra i 180 e i 300 mg/dl e, naturalmente, disposti a mangiare una porzione di fragole due volte al giorno per ben 12 settimane consecutive. <br />
L'interesse dell'Università statunitense testimonia un'ulteriore proprietà delle fragole, che <b>negli Usa sono state già inserite tra i super cibi che "mantenngono giovani"</b> grazie al contenuto record in antiossidanti.<br />
Stiamo a vedere che risultati produrrà la ricerca!]]></description>
 <category>Alimenti</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=55</comments>
 <pubDate>Tue, 30 May 2006 10:07:06 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Fitosteroli: un alleato contro il colesterolo</title>
 <link>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=54</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.biovita.com/private.asp"><img src="http://blog.biovita.com/skins/grey/img_post/private.jpg"></a>L'assunzione di latte e derivati <b>arricchiti di fitosteroli e fitostanoli</b>, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo. A sostenerlo è uno studio finlandese, pubblicato sull'European Journal of Clinical Nutrition, che ha coinvolto 167 soggetti con ipercolesterolemia e a cui veniva imposta per sei mesi una dieta integrata con yogurt, formaggi freschi e formaggi a pasta dura arricchiti con steroli vegetali. <br />
Al termine del periodo di indagine, i risultati hanno evidenziato <b>una diminuzione del 6,5% dei livelli di colesterolo totale</b> nei soggetti che assumevano i latticini arricchiti, contro un'assenza di variazioni nel gruppo che continuava ad osservare una normale dieta.<br />
In particolare con i fitosteroli è stata riscontrata una maggiore riduzione dei valori di <acronym title="low density lipoprotein">LDL</acronym> (-10,4%) e un aumento più marcato del rapporto tra <acronym title="high density lipoprotein">HDL</acronym> e LDL (-16,1%).<br />
Il commercio e la progettazione di questi alimenti di alta qualità (fitosteroli, acidi grassi omega 3, ecc.) sta diventando una grossa opportunità per gli specialisti del settore e le prospettive di mercato sono alquanto floride.   ]]></description>
 <category>Prevenzione</category>
<comments>http://www.blog.biovita.com/index.php?itemid=54</comments>
 <pubDate>Tue, 23 May 2006 14:49:31 +0200</pubDate>
</item>
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